Icona SS.Mo Salvatore, Viterbo

Narrano le antiche cronache viterbesi che nel 1283 due contadini arando, dissotterrassero una cassa contenente un antico trittico, cuoio su legno, raffigurante una icona del santissimo Salvatore di stile bizantino. Le modalità del ritrovamento ne fecero un evento quasi miracoloso, ma certamente misterioso. Questo, unito al fascino dell’immagine, riferibile a quella del Laterano, alimentarono una fervidissima devozione popolare che resiste all’usura del tempo e dei secoli.

Da 740 anni l’immagine è venerata nella chiesa di Santa Maria Nuova, fulcro del caratteristico quartiere medievale meglio conservato di Viterbo. Da secoli si rinnova l’omaggio della comunità del quartiere che, rinnovando i tradizionali antichi Arti e Mestieri, indossando gli abiti tradizionali del XIII secolo, guidata dalla congregazione dei “Bifolchi” (gli scopritori), scorta per le strettoie del quartiere  questo tesoro artistico e religioso, sistemato su di un carro trainato da due giganteschi buoi maremmani.

SS. Salvatore Viterbo, vescovo Fumagalli, Franco chiaravalli

Come in passato guerre e pestilenze, anche con la pestilenza del coronavirus, per il secondo anno consecutivo questo omaggio popolare è stato impedito, ma la ricorrenza religiosa non è passata disattesa e si sono svolte una serie di iniziative culminate con la Messa solenne celebrata dal vescovo monsignore Lino Fumagalli, alla presenza delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Icona SS.Mo Salvatore, Viterbo
SS.mo Salvatore

Proprio nell’omelia don Lino ha voluto sottolineare il significato profondo della Fede che si esprime anche con le pratiche e le devozioni religiose, ma che va oltre la “religione” per vivere nel mondo contemporaneo la propria adesione al Salvatore. Dio è presente in mezzo alla gente come Salvatore per incontrarla col Suo amore. I fedeli sono l’icona vivente del Salvatore e con la solidarietà, con l’amore vissuto si fanno carico degli altri. La fede vissuta diventa solidarietà, storia d’amore attorno alla quale nasce la comunità.

SS. Mo Salvatore Viterbo

Al termine il sindaco Giovanni Maria Arena ha voluto ricordare come il Comune abbia appoggiato la candidatura, promossa dal Comitato Storico, per il riconoscimento da parte dell’UNESCO, della processione del Ssmo Salvatore come Bene immateriale dell’umanità.

Foto di Mariella Zadro

Condividi