Gesù il Cristo è nato da senzatetto (1),poco dopo è stato costretto a scappare come profugo (2)
era un capellone (come ci mostra la S Sindone), era un barbone, senza fissa dimora (3 ), non si lavava con le abituali abluzioni rituali ( 4 ), aveva i piedi segnati dalla terra della strada ( 5 ),non pagava le tasse (6 ), mangiava quello che capitava rubacchiando dai campi a caso (7), non digiunava, ma all’occasione banchettava con tutti (8), non rispettava il riposo sabbatico (9 ), era scandalosamente femminista (10 ), praticava amicizie dubbie e eretiche (11), era considerato un pericoloso sovversivo (12), predicava in maniera scorretta (13), financo da essere scacciato dalla Sinagoga (14), accusato di Bestemmia (15), non rispettava l’Autorità Giuridica (16), condannava i ricchi (17) contro l’iniziativa privata (18), condannava il divorzio (19), predicava la castità (20), scardinava la legge fondamentale di tutte le culture: la legge del “taglione” (21), predicava l’amore, non il “sesso” (22), peggio: ordinava di amare e perdonare i nemici (23), di accogliere gli stranieri (24). Non solo: guariva, senza titoli, malati e indemoniati (25), alla notte si ritirava in preghiera (26). Infine è resuscitato da morte (27) dimostrando di essere Figlio di Dio, Dio stesso (28), dichiarando di essere venuto non per i buoni, ma per i malati (29): è morto sulla croce non per il Buon Ladrone (lo aveva già salvato prima di morire (30)), ma per il Cattivo. È la vittima innocente della stupidità umana e della brutalità umana; presente, fino alla fine dei tempi nelle vittime della stupidità umana o della brutalità umana; Lui è presente e condivide con chi muore, con chi soffre, con chi patisce ingiustizie e persecuzioni: lì, in quelli lì Dio c’è.

1) Lc 2, 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,
2) Mt 2, 14 Egli dunque si alzò, prese di notte il bambino e sua madre, e si ritirò in Egitto.
3) Mt 8, 18-22«Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
4). Mc 7, 5 quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
5). Lc 7, 44 Sono venuto in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per lavare i piedi;
6). Mt 17, 24 quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?»
7). Mt – 12, 1 In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle
8). Mt 11, 19È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori
9). Lc 13, 14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato,
10). Gv 8, Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. 10 Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11 Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
11). Lc 5,31 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
12). Gv 11, 48Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».
13). Mc 1, 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità.
14). Lc 4, 28All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. 29Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù
15).Lc 5, 21Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
16). Mt 11, 27 vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?»
17). Lc 6, 24Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
18). Gv 2, 15-16 scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!»
19). Mc 10, 11 «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei.
20). Mt 5, 28 Io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”
21). Lc 6, 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra
22). Gv 15,13 .Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”
23). Lc 6, 28 Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. Lc 23,34 .Padre, perdona loro, perché non sanno quel che fanno.
Mt 18,21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». 22 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
24). Mt 25 ero straniero e mi avete accolto”
25). (Mt 12:24). Quest’uomo non espelle i demòni se non per mezzo di Beelzebub, capo dei demòni”
26). Marco 1:35 “Poi il mattino seguente, essendo ancora molto buio, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo solitario e là PREGAVA.”
27). G. 20, 27Gesù disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!»
28). Mc 1, 11Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». Mc 9,7 Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!
29). Mc 2, 17 Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».
30). 30 23, 43 Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso»

Editore e Direttore Editoriale
Mario Mancini, nato in Roma nel 1943, dopo la laurea in scienze geologiche, con tesi in geofisica, nel 1967 e un anno di insegnamento della matematica in un istituto tecnico industriale romano, svolge per un quinquennio la sua professione di geofisico e sismologo prevalentemente all’estero, in particolare in Papua Nuova Guinea presso il Rabaul Central Volcanological Observatory e in Australia nella sezione aviotrasportata a Canberra, in entrambi i casi per la BMR Australia, intervallando le due esperienze con un viaggio di studio in Giappone nell’estate del 1970.
Rientrato in Italia nel 1972, si impiega come geofisico presso la CMP di Roma per la quale lavora per sei anni, con diversi incarichi in Italia e all’estero.
Fin da liceale, nel 1959, aveva conosciuto Tommasa Alfieri e l’Opera Familia Christi da lei fondata. La figura e la spiritualità della Signorina Masa, come i suoi discepoli chiamavano la Alfieri, resteranno per Mancini un fondamentale riferimento per tutta la vita. Laico consacrato nel gruppo maschile dell’opera già dal 1974, nel 1979 fa la scelta di dedicarsi completamente all’Opera e va a vivere nell’eremo di Sant’Antonio alla Palanzana.
Alla morte della fondatrice, nel 2000, l’intero patrimonio dell’Opera passa per testamento all’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri, all’uopo voluta dalla stessa Alfieri e della quale Mancini era stato tra i fondatori.
Per accordi associativi, più tardi violati da persone riuscite ad assumere il controllo dell’associazione, Mancini resta all’Eremo, unica persona a risiedervi in permanenza e a occuparsene.
La nuova gestione dell’associazione, decisa a trasformare la Familia Christi da istituzione prettamente laicale e una confraternita sacerdotale anticonciliare, nel 2005 convince Mancini a dimettersi dall’associazione stessa, in cambio della promessa, purtroppo mai ratificata legalmente, di lasciargli l’Eremo.
Fino fino al 2012, questo luogo, sotto la conduzione di Mancini, che sempre nel 2005 ha fondato l’associazione Amici della Familia Christi e ha registrato presso il Tribunale di Viterbo la testata Sosta e Ripresa, anch’essa fondata da Tommasa Alfieri e della quale Mancini è direttore editoriale, svolge un prezioso compito di Centro di spiritualità e di apertura ecumenica e interreligiosa.
Nel 2012 la confraternita appropriatasi del nome di Familia Christi (poi sciolata dalla Santa Sede con riduzione allo stato laicale di tutti i suoi esponenti) in violazione degli accordi presi a suo tempo ottiene dal Tribunale la restituzione dell’Eremo.
Mancini resta a Viterbo e prosegue il suo impegno ecclesiale in vari uffici diocesani e nel comitato regionale per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso.
