La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.
10 ottobre 2021, XXVIII Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B
“… una sola cosa ti manca…” (Mc 10, 21)
Per capire bene, credo, quanto leggiamo nel Vangelo, ci vuole prudenza e sapienza. Io non credo di averne abbastanza, per cui non mi sarà facile spiegare quello che non capisco bene.

Questo dei beni e delle ricchezze è anche un tema affrontato da Dante, prima nelle tre fiere che vorrebbero ostacolargli il cammino: Lussuria che vuol dire esagerazione, sregolatezza… (basterebbe vedere certi programmi in TV), Superbia e arroganza, Avarizia e uso sragionato dei beni. Sono i peccati dell’umanità e quindi anche dentro la Chiesa.

E qui mi permetto di ricordare una persona che abbiamo ricordato il 4 di ottobre, Francesco di Assisi. Persona affascinante sposato a Madonna Povertà. “Questa privata del primo marito/millecent’anni e più dispetta e scura/fino a costui si stette sanza invito” (Paradiso, XI, v. 64-66).
Non so cosa altro dire, se non accettare di lasciarsi affascinare e illuminare da chi riesce a essere libero e non schiavo. “Ricorda che quando lascerai questo mondo, non potrai portare con te nulla di quello che hai ricevuto, ma solo quello che hai dato: un cuore arricchito da un servizio onesto, da amore, sacrificio e coraggio” (San Francesco). Credo lo si possa fare anche se ci si trova a nuotare nei beni. Dipende da come vengono usati.
