Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

 

 

 

17 luglio 2022, XVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

“Maria seduta ai piedi del Signore ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi”

“Marta, Marta, tu ti affanni per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta.”(Lc, 10, 38-42)

Marta e Maria con Gesù

Gesù va in casa di amici. Naturalmente si cerca di accogliere l’ospite e di preparare per lui qualcosa di speciale. Maria invece di darsi da fare, si ferma con Gesù. Gli vuole bene e sente la fortuna di averlo a portata di mano e apre con lui una conversazione che la coinvolge in una maniera tale, che si dimentica di quello che dovrebbe preparare, perché l’ospitalità sia completa.

È bello pensare a Maria in questo atteggiamento di incanto insieme con Gesù. Quante volte anche noi siamo stati affascinati in conversazioni che abbiamo avuto con alcune persone. Ci saremmo fermati a lungo con loro. Maria è coinvolta in questo ascolto di Gesù. Noi non sappiamo l’argomento della conversazione, ma siamo certi che Gesù ha toccato le corde più intime del cuore di Maria. L’ha fatta sentire amata, importante, le ha fatto sentire il grande valore che ogni persona ha davanti a Dio, l’ha fatta sentire una vera figlia del Padre.

Anche noi abbiamo a volte sperimentato questo mistero dell’incontro particolare con Gesù e abbiamo sentito veramente l’animo cambiato come in nessun altro incontro. Sono attimi che rimangono nel nostro ricordo come momenti unici di gioia e di abbandono nel cuore di una persona che ci ama totalmente. Perché non li facciamo diventare frequenti nella organizzazione della nostra vita? Più facile per noi immergerci come Marta nelle cose da fare. La nostra mente è sempre in movimento per pensare a come riempire le ore della giornata. E così ci sentiamo stressati e inappagati della nostra vita. Certe depressioni sono legate ad una cattiva impostazione di vita. Come le parole di Gesù ci aiutano a mettere ordine nella nostra vita! Ci vuole un programma di vita attiva, ma ci vogliono anche i momenti di contemplazione. Ci sono persone che vivono la vita intera nella contemplazione. Nella storia della Chiesa incontriamo dei mistici, santi che hanno avuto con Gesù un dialogo così intenso che tutto il fare della vita è venuto “dopo”.

La sapienza del cuore, quella che ci insegna Gesù, ci indica come nella nostra vita dobbiamo equilibrare l’attività con momenti di contemplazione della realtà più profonda e più vera dell’esistenza. La vita umana è nata da un amore e terminerà nell’amore e ogni volta che ci soffermeremo in questa verità ci sentiremo appagati nella maniera che ci permetterà di operare secondo il progetto di salvezza del cuore del Padre per l’umanità.

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