La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto C.S.I.

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

19 dicembre 2021, III Domenica d’Avvento – Anno C

“ Maria, entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta”
“ Elisabetta fu colmata di Spirito Santo”
“Il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo” (Lc 1, 39-45)

Totus tuus Maria SS. Ma

Accogliere Maria. Ogni volta che vediamo una immagine di Maria e la accogliamo nel cuore, riceviamo sempre qualcosa. Elisabetta si sente toccata dallo Spirito Santo e si sente presa da una grande gioia e da una grande ammirazione. Vede la grandezza e la bontà di Dio.
Dobbiamo ringraziare il numero infinito di immagini di Maria che l’arte e la devozione popolare ci offrono, perché sono alcuni dei tanti segni con cui Maria vuole venirci a trovare.
Siamo capaci di accoglierla? Accoglierla significa “ricevere” sempre lo Spirito Santo. Significa sentire un flusso interiore di grazia e di vitalità nuovo. Per ognuno lo Spirito Santo porta il dono di cui nel momento abbiamo bisogno. Noi dobbiamo imparare a sentire il saluto che ogni immagine di Maria ci dà.
L’incontro con Maria tocca la parte migliore della nostra interiorità. Quel piccolo lume di luce che è dentro di noi viene vivificato, “sussulta”. Viene rinnovato, perché il compito di Maria, come il compito di ogni donna, è sempre quello della fecondità.
Contempliamo la gioia di due donne, Maria ed Elisabetta, che sperimentano la redenzione. C’è l’esperienza di una nuova presenza nella loro vita, la presenza di colui che salva il popolo d’Israele, il Dio con noi. È l’esperienza nuova dell’infinito che entra nel finito, dell’amore assoluto che diventa la gioia dell’incontro con il divino. Incontrare Maria è la gioia dell’incontro dell’umano con l’umano nuovo. E questo può accadere sempre, basta che abbiamo un po’ di fede. Dobbiamo avere gli occhi della fede.
La Madonna ci offre sempre il bambino Gesù. Lo mette tra le nostre braccia. Ci dona la pienezza di tutto ciò che esiste. Viene spontaneo allora contemplare Gesù che ci apre gli orizzonti della vita nuova, della vita che non ha fine, dell’amore che dura per sempre.

È la fede che dobbiamo tenere viva. Il Natale è oggi stare con Maria per sentire Gesù rinascere nel nostro mondo.

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