Don Luca Scuderi, Sacre Ceneri

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

 

 

2 gennaio 2022, Mercoledì delle sacre Ceneri

“quando fai l’elemosina, non suonare la tromba avanti a te”.

quando pregate, non siate simili agli ipocriti, che amano pregare stando ritti per essere visti”

“quando digiunate, non diventate malinconici, come fanno gli ipocriti”. A quelli che l’hanno accolto ha dato il potere di diventare Figli di Dio”

 (Mt 6,1-6.1 6-18)

Le Ceneri

 

Con quest’oggi inizia un tempo favorevole per avvicinarci a Dio. una marcia che dura quaranta giorni, che può cambiare davvero qualcosa di importante nella nostra vita.” Cambiare “, “convertirci”: sono le parole che in questi giorni Dio rivolge a ciascuno di noi in modo più insistente.

Il Vangelo ci propone tre tappe: l’elemosina, la preghiera, il digiuno. Ci riportano alle sole tre realtà che non svaniscono. La preghiera ci riannoda a Dio; la carità al prossimo; il digiuno a noi stessi. Dio, i fratelli, la mia vita: ecco le realtà che non finiscono nel nulla, su cui bisogna investire.

Ecco dove ci invita a guardare la quaresima: verso l’alto, con la preghiera, che libera da una vita orizzontale, piatta, dove si trova tempo per l’io ma si dimentica Dio. E poi verso l’altro, con la carità, che libera dalla vanità dell’avere, dal pensare che le cose vanno bene se vanno bene a me. Infine ci invita a guadarci dentro, con il digiuno, che libera dagli attaccamenti alle cose, dalla mondanità che anestetizza il cuore. Preghiera, carità, digiuno: tre investimenti per un tesoro che dura.

Lungo il cammino della quaresima dobbiamo fissare lo sguardo sul Crocifisso. Gesù in croce è la bussola della vita, che ci orienta al cielo. La sua spogliazione per amore ci mostra la necessità di una vita più semplice, libera dai troppi affanni per le cose. Gesù dalla croce ci insegna il coraggio forte della rinuncia. Siamo carichi di pesi ingombranti e non andremo mai avanti. Abbiamo bisogno di liberarci dai tentacoli del consumismo e dai lacci dell’egoismo, dal volere sempre di più, dal non accontentarci mai, dal cuore chiuso ai bisogni del povero.

È difficile vivere come Lui chiede? Sì, è difficile, ma conduce alla meta. Ce lo mostra la quaresima.

 

 

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