Spezzare la Parola, pH Laura Ciulli

La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

Nel cammino di questo anno liturgico (C), incentrato soprattutto sul Vangelo di Luca e che si conclude con questa domenica, ci ha accompagnato, guidato e arricchito padre Ignazio Martelletto C.S.I. al quale la direzione del giornale esprime profonda gratitudine.

20 novembre 2022, XXXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

“I soldati lo deridevano e dicevano: se tu sei il re dei giudei, salva te stesso”.

“Sopra di lui c’era una scritta: costui è il re dei giudei”

“Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.”

“In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso.” (Lc, 23, 35-45)

Divina Misericordia, Santo Spirito in Sassia
Divina Misericordia, Santo Spirito in Sassia

Contempliamo questa regalità paradossale: il suo trono è la croce, la sua corona è di spine, non ha uno scettro, ma gli viene posta una canna in mano, non porta abiti sontuosi, non ha anelli luccicanti alle dita, ma le mani trafitte da chiodi.

Davanti a questo trono si mettono in moto due logiche. La logica del potere e la logica di Dio. La logica del potere è quella dei soldati, degli scribi della legge, dei sacerdoti che lo invitano a esprimere la sua grandezza nel superare tutte queste forze avverse che lo hanno portato sulla croce, per dare a tutti una lezione di vera potenza e di autentica regalità.

La logica di Dio la si comprende solo quando si capisce che Dio è Amore. La vera regalità è un amore che è più grande di quello che umanamente può caratterizzare l’amore. L’amore è perdono, ma l’amore di Dio è misericordia. Dio non ha memoria del peccato, ma di noi, di ciascuno di noi, suoi figli amati.

In che consiste quindi la vera grandezza per Dio? È nel cuore la grandezza, è nel cuore la sorgente della vera vita. Pensiamo ad un Padre che dà la vita a tanti suoi figli e che porta tutti nel suo cuore e che desidera che tutti siano salvi. E la salvezza non è solo nella presenza tenera e affettuosa, ma in una azione misteriosa di ricerca perché ogni figlio possa incontrare sempre il suo abbraccio affettuoso. La vera grandezza è in questo incontro perché realizza la verità del nostro tempo: nasciamo in Dio, ritorniamo a Dio e mentre viviamo con Dio realizziamo la nostra vita.

Tutto il resto è “vanità”. Riflettiamo su questo vuoto con cui organizziamo la vita. In questo vuoto che cosa sperimentiamo? Frammenti di gioia, illusioni di grandezza ma quante delusioni. E questa sarebbe la vera vita? Quanto è vero che dobbiamo guardare a Gesù e credere nel suo regno. Non chiuderci in noi stessi, ma con i nostri sbagli chiedergli: “ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. L’amore ci dà subito la risposta: “Oggi sarai con me in paradiso.”

Dio crede in noi infinitamente al di là dei nostri meriti.

L'Estasi di santa Teresa d'Avila, di Gian Lorenzo Bernini. Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma, pH Laura Ciulli
L’Estasi di santa Teresa d’Avila, di Gian Lorenzo Bernini. Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma

Mio Dio, ti amo vedendoti così,

inchiodato su questa croce.

Amo le tue piaghe, la tua morte,

perché qual che amo è il tuo amore.

Amarti è infatti la mia felicità. (S. Teresa d’Avila).

 

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