La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.
21 agosto 2022, XXI Domenica del Tempo Ordinario – Anno C
“Signore sono pochi quelli che si salvano?”
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta”
“Voi non so di dove siete”(Lc, 13, 22-30)

La domanda che possiamo rivolgere noi oggi a Gesù: sono molti o pochi quelli che si sentono “ben riusciti nella vita?” ‘
La risposta di Gesù sarà sempre la stessa: per riuscire nella vita, sentirsi soddisfatti e contenti bisogna saper entrare per la porta stretta, una porta che non è invitante perché la porta larga è più comoda. Pensiamo a noi quando dobbiamo entrare in uno stadio.
La strada che ci ha indicato Gesù per il nostro vero bene è questa: ricordati sempre che sei figlio di Dio e che devi aprire il cuore al prossimo nella convinzione che sono tutti figli di Dio.
É proprio una porta stretta perché noi siamo più portati dalla nostra natura a pensare prima di tutto a noi stessi, non a Dio e di fronte agli altri a cercare sempre di metterli al secondo posto.
La sapienza di Gesù per la nostra esistenza è invece quella di capire che la vita non è in nostro potere, appartiene ad un Altro e il cammino difficile è sempre quello di elevare la nostra mente per ringraziarlo della sua presenza costante nella nostra giornata e della sua provvidenza continua con noi. “Io sono con voi tutti i giorni”.
Non siamo noi i padroni della vita, siamo solo degli amministratori.
E poi il completamento della vera sapienza di vita è l’apertura al prossimo, non per affermare noi stessi, ma per affermare la nostra capacità di rendere migliore il prossimo. Non è ciascuno di noi il centro della giornata, ma è il “noi” che deve abbracciare il nostro cuore: la famiglia dei figli di Dio, considerare il prossimo come fratelli e sorelle: E in questo com’è stretta la porta!
Essere costanti nell’entrare in questa nuova mentalità è il cammino che segna la crescita della nostra fede, ma è anche la strada che dà alla nostra anima il respiro di Gesù, nostra salvezza. Ecco quelli che si salvano.
La risposta di Gesù non è se sono tanti o pochi quelli che si salvano, ma l’abbraccio di Gesù è per coloro che cercano di camminare in questo sentiero in salita e che hanno il coraggio di fare un passo dopo passo per passare entro questa porta stretta. Il Signore ci riconoscerà al termine della vita soltanto per una vita di fede che si traduce nelle opere.
