Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

 

 

22 maggio 2022, Sesta domenica di Pasqua – Anno C

Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”

“Lo Spirito Santo … vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”(Gv 14, 23-29)

22 maggio 2022, Sesta domenica di Pasqua – Anno C

Le parole che leggiamo sono parole che Gesù ha detto agli apostoli nell’ultima cena. Giovanni le ha già sperimentate nella sua vita. Vivere l’esperienza dell’amore significa sentire che c’è un’altra dimensione di Vita. Significa sentire che c’è un Altro che opera in noi. Quando leggiamo la prima lettera di Giovanni sentiamo le parole di un mistico, di un familiare con Dio che esorta con un’altra sapienza che facciamo fatica a capire perché scaturisce da un cuore che vive in una dimensione diversa. Giovanni ha l’esperienza di essere abitato dall’amore del Padre.

Giovanni lo dice anche a noi e, pur sapendo la nostra fragilità, ci invita a perseverare nella familiarità con la Parola di Gesù perché il suo amore diventi sempre più il cibo del nostro cuore. E ci dice che in questo impegno non saremo soli. Egli manderà la Spirito Santo per aiutarci. Lo Spirito ci ricorderà e ci richiamerà il mondo interiore di Gesù, i suoi sentimenti, il suo modo di pensare il suo impegno con il prossimo.

Ma lo Spirito Santo ci illuminerà,perché anche la nostra vita diventi profetica, diventi rivelazione della novità dell’amore del Padre che ogni giorno è con noi per farci nuovi e per operare in maniera divina nel nostro rapporto con i fratelli e sorelle. Se guardiamo alla storia della Chiesa quanti santi incontriamo che, animati dallo Spirito hanno operato in forme incomprensibili alla mente umana.

Santa Madre Teresa di Calcutta
Santa Madre Teresa di Calcutta

Ci domandiamo infatti come ha fatto una Madre Teresa a creare il miracolo di una carità che stupisce ancora oggi tutto il mondo.

Tutti siamo chiamati a questo impegno.  Gesù dice queste parole poco prima della sua passione e morte. Dobbiamo capire che questo amore è possibile solo se dentro di noi siamo pronti ad entrare nel progetto del Padre per ciascuno di noi suoi figli. In questo progetto ognuno di noi ha la sua passione, la sua croce. Non è facile seguire Gesù, perché dobbiamo sperimentare la durezza del male che non vuole che noi sperimentiamo la pace che viene da questo abbandono al Padre. “Vi do la mia pace, non come la dà il mondo”.

Dimorare in Dio. Ci siamo già in Lui. Oggi ci invita a ricordarci di questa radice del nostro essere e ritornare sempre a lui, convertirci sempre alla nostra autentica identità. Siamo Figli e più ritorneremo a questa realtà tanto più sperimenteremo la sua pace e la sua vita.

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