Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

25 aprile 2021, IV Domenica di Pasqua – Anno B

… Io sono il Buon Pastore… (Gv 10, 11-18)

Osservate attentamente il lavoro artistico di Marko Ivan Rupnik, Gesù che carica sulle sue spalle il viandante ferito. Era il logo per il Giubileo della Misericordia (2015-2016). L’occhio destro del Signore e il sinistro del Viandante ferito si fondono in un solo occhio. come se guardassero la strada (cioè la vita e la storia) insieme, ma senza togliere a nessuno dei due l’indipendenza e la libertà. Gesù non diventa il viandante e il viandante non perde la libertà di vivere la sua vita. Gesù ci offre però non solo le sue spalle, ma anche uno sguardo. Io sono il Buon Pastore. Essere “buoni” non vuol dire sostituirsi alla vita degli altri. Vuol dire, ed è un mio pensiero, fermarsi a raccogliere le difficoltà delle persone, farsene carico se si può, indicare un cammino e farlo insieme finché necessario, ma lasciando sempre la libertà di guardare e non solo di lasciarsi condurre.  Anche essere anche pronti a condurre qualora anche l’altro occhio dovesse essere annebbiato o non vedente.

Ma il buon pastore deve essere capace di intuire fino a quando deve condurre e poi lasciare che chi vede veda, chi può camminare che cammini, chi può lavorare che lavori. La bontà non è il buonismo che nasconde a volte la necessità inconscia di controllare e sentirsi padroni. Il buon pastore non è buono se non permette alle persone di camminare con i propri piedi. È buono se aiuta a camminare e a vedere avanti. Aiutaci Signore a essere non solo pastori, ma pastori buoni.

Aiutaci a saper vedere e non solo guardare. “Signore, che io veda” (Mc 10, 51)

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