La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.
3 aprile 2022, V Domenica di Quaresima – Anno C
“Maestro, questa donna è stata sorpresa in fragrante adulterio”
“Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”
“Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”(Gv 8, 1-11)

Nel tempio, farisei e scribi conducono a Gesù una donna sorpresa in flagrante adulterio affinché sia lui a giudicarla. La legge mosaica era chiara circa la condanna per lapidazione. Il loro intento è di farlo cadere in contraddizione a aver motivo di condanna contro d lui. Se Gesù avesse autorizzato l’esecuzione avrebbe obbedito alla legge mosaica, ma contraddetto il diritto romano per il quale la lapidazione era riservata solo al potere romano.
Ma Gesù non è venuto nel mondo per giudicare e condannare, ma per salvare e offrire alle persone una vita nuova. Gesù rimane per un po’ in silenzio e si china a scrivere col dito per terra e poi dice “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”.
Gesù richiama tutti alla consapevolezza della loro condizione di uomini peccatori, e non possono arrogarsi il diritto di vita e di morte su un loro simile.
A quel punto, uno dopo l’altro, cominciando dai più anziani, se ne andarono tutti, rinunciando a lapidare la donna. I dottori della legge erano a conoscenza che la Bibbia dice: non c’è nessun giusto, nemmeno uno, non c’è chi comprenda, non c’è nessuno che cerchi Dio (Salmo 14)
Questa scena invita anche ciascuno di noi a prendere coscienza che siamo peccatori e a lasciar cadere dalle nostre mani le pietre della denigrazione e della condanna, che a volte vorremmo scagliare contro gli altri. Quando noi sparliamo degli altri, buttiamo delle pietre, siamo come questi.
Alla fine rimangono solo Gesù e la donna. E Gesù congeda la donna con queste parole stupende: ”va’ e d’ora in poi non peccare più”. E così Gesù apre davanti a lei una strada nuova, creata dalla misericordia, una strada che richiede il suo impegno di non peccare più.
È un invito che vale per ognuno di noi: Gesù quando ci perdona ci apre sempre una strada nuova per andare avanti. Ogni vera conversione è protesa a un futuro nuovo, una vita bella, a una vita nuova, una vita libera dal peccato, una vita generosa.
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