Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto C.S.I.

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

Gesù, pH laura ciulli

 

30 gennaio 2022, IV Domenica tempo ordinario– Anno C

Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati”

“In verità vi dico: nessun profeta à bene accetto nella sua patria”

“All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno”

 (Lc 4, 21-30)

 

“Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati”. Credono, ma fino ad in certo punto. Si fidano, ma un certo sentimento di diffidenza si insinua nei loro cuori. “Perché non fai anche qui qualche miracolo di quelli che hai fatto in altri luoghi?”

Gesù scopre che in loro manca la schiettezza delle persone “giuste” secondo la tradizione dei profeti. E pronuncia quella verità che la tradizione profetica testimonia: “nessun profeta è bene accetto in patria”.

Come possiamo riconoscere ognuno di noi in questa scena con Gesù. Anche noi siamo alla ricerca sempre di una religiosità di spettacolo. Anche noi abbiamo una fede a nostra misura, non nella misura del progetto di Dio che sa bene quello di cui abbiamo veramente bisogno.

E non ci accorgiamo che Dio ci parla continuamente attraverso le persone che sono presenti nel nostro quotidiano. Dobbiamo riscoprire che queste persone familiari ci esprimono delle “profezie” cioè dei segni divini  che noi nella nostra superficialità non riusciamo a scoprire.

Le persone del quotidiano le conosciamo sempre, non attirano più il nostro desiderio di novità. Ed è qui che appare la nostra poca fede. Nei piccoli amori quotidiani Dio si fa continuamente attento alla nostra crescita, alla nostra gioia, alla nostra crescita interiore. Dobbiamo ringraziare le persone che ci stanno accanto ogni giorno nella nostra esistenza.

Impressiona nel Vangelo la reazione dei paesani, il loro sdegno. Sono persone chiuse nel loro egoismo, nel loro mondo di paese. 

Il ministero di Gesù inizia con un rifiuto, proprio dai compaesani. È un prezzo che anche oggi Gesù paga  con il rifiuto di tanta gente. Ma Gesù non si scoraggia. Egli va avanti per la sua strada e confida sempre nel Padre che gli ha affidato la missione di donare la sua vita anche per coloro che lo rifiutano.

 

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