IL NUOVO TEMPIO Gv 2, 13-25
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato”. I discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo zelo per la tua casa mi divora”.
Questo episodio viene raccontato da tutti e quattro i Vangeli, ma con una collocazione cronologica diversa: i sinottici lo collocano nella settimana di Passione; Giovanni invece nella prima Pasqua celebrata da Gesù a Gerusalemme. Nel cortile esterno del tempio, dove venivano ammessi anche i pagani, sostava la folla di trafficanti che vendeva ai pellegrini le bestie e le derrate per il sacrificio. Questo commercio avveniva con il benestare dei sacerdoti e delle autorità del tempio perché partecipavano di diritto ai guadagni. Vi erano anche i cambiavalute che commutavano le varie monete dei pellegrini che provenivano da ogni parte del mondo.
“Gesù allora fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio” (v.15), perché della casa del Padre mio hanno fatto una casa di mercato. Il gesto inatteso di Gesù motiva la domanda dei giudei: che segno ci mostri per fare queste cose? Gesù non risponde alla loro domanda, ma lascia intendere che essi devono saper leggere i segni che Dio offre, senza pretenderne altri. Tuttavia aggiunge che in tre giorni egli avrebbe fatto “risorgere” il nuovo tempio; l’evangelista chiosa: “egli parlava del tempio del suo corpo”. Così Gesù, una volta risuscitato, sarà lui il nuovo tempio di Dio in cui ognuno potrà adorare “in spirito e verità” (Gv 4, 23). E in questo binomio vengono enunciati i due principi interiori del nuovo culto: lo Spirito Santo che illumina e la Parola-Cristo che rivela.
Adorare in spirito! Si riferisce ad una adorazione che suscita lo Spirito Santo e che sboccia nell’intimo di ogni battezzato sotto la sua misteriosa divina azione; è un’azione che non lascia l’uomo così come è, ma lo cambia, lo trasforma, lo rende sempre più degno di Dio. Adorare in verità! E questo avviene mediante un concreto e progressivo rivelarsi e comunicarsi della “Verità” che è Cristo risorto. Egli dunque è il nuovo tempio, il nuovo spazio sacro, la nuova casa.
In realtà, ogni chiesa, come edificio materiale, risulta effettivamente il luogo che accoglie e custodisce il corpo di Gesù risorto nel mistero eucaristico. “Parliamo ovviamente della chiesa come edificio materiale, che senza la sua presenza nelle specie consacrate del pane e del vino diverrebbe appena una casa vuota; ma ci riferiamo anche alla Chiesa come comunità di fedeli incaricata di perpetuare la memoria del Cristo e di ritrovare attorno al suo “corpo mistico” la propria unità e il proprio tempio” (M. Pomilio).
Il supremo atto del culto della nuova alleanza è la santa Messa: qui si perpetua il convito pasquale e il sacrificio del Calvario; qui nella carne e nel sangue eucaristico di Cristo si trova il cibo che alimenta la vita e dona forza e vigore perché ogni battezzato possa proseguire il cammino personale. Pertanto, ogni fedele della Chiesa santa di Dio è invitato a partecipare consapevolmente e attivamente al rito eucaristico, nutrendosi alla fonte della vita.
Nota della Direzione
La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore sia indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. Anche in questo anno liturgico (B) incentrato soprattutto sul Vangelo di Marco, ci guida e ci accompagna in questo cammino padre Ubaldo Terrinoni OFM Capp da tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione rinnova la gratitudine per questo servizio.

Licenza in Scienze Bibliche conseguita presso il Pontificio Istituto Biblico.
Dottorato in Teologia Dogmatica conseguito presso la Pontificia Università Gregoriana.
Docente presso l’Istituto di Scienze religiose di Viterbo.Docente presso il Centro Nazionale USMI.
Maestro degli studenti teologi cappuccini dell’Italia Centrale (1967-1976).
Superiore Provinciale dei Cappuccini della Provincia Romana (1982-1988).
Presidente dei Superiori Provinciali Cappuccini d’Italia (1982-1985).
Consultore teologo della Congregazione per le Cause dei Santi (1989- ).
Visitatore apostolico di un Istituto religioso per incarico della Congregazione dei religiosi.
Docente presso l’Istituto Teologico San Pietro dal 1997.
Autore notissimo, conduttore a Radio Maria, direttore spirituale e predicatore per numerosi istituti religiosi femminili.

