Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

Domenica 26 dicembre 2021, Santa Famiglia

Greccio

“Il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero”

“Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio”

“Tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte”

“Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”

(Lc 2, 41-52)

Ogni famiglia è sempre un mistero, c’è sempre qualcosa di sacro. È la nascita di un mondo dove le novità sono quotidiane, gli imprevisti e le risorse della vita sono sempre impensabili. Nella famiglia si tocca con mano l’eternità.  Il concepimento è l’eternità che entra nella vita. I figli sono eterni, non moriranno mai. La famiglia partecipa alla creazione divina e i coniugi, nell’amore, entrano sempre più nel mondo del divino. L’affettività nuova che nasce è la presenza dello Spirito di Dio che alita sulle persone, le vivifica e le prepara ad attuare il progetto di Dio.

Gesù è entrato nella famiglia umana. Ha imparato ad essere abbracciato, baciato, parlare, giocare, camminare lavorare, condividere le feste, gli anni, le stagioni in comunione con Maria e Giuseppe.

Oggi li vediamo in pellegrinaggio a Gerusalemme. Quando Gesù si trova nel suo tempio si sente magnetizzato dalla volontà del Padre. Si dimentica della sua famiglia e si lascia coinvolgere nella volontà del Padre. In mezzo ai dottori fa trapelare la sua nuova umanità con una intelligenza e una sapienza che destano stupore.

Ogni famiglia ha un compito di fecondità nel progetto del Padre ed è quello di conformarsi sempre più all’immagine di Dio. Papà, mamma e figli attraverso l’amore entrano in un disegno originale per il bene dei figli di Dio. Quante famiglia che anche noi abbiamo incontrato e che risvegliano anche in noi sentimenti di ammirazione e di stima! Percepiamo che in queste famiglie c’è un clima particolare. É il miracolo della fede. Occuparsi delle cose di Dio.

Il senso della nostra vita è costruire il Regno di Dio, una comunione tra Dio e i suoi figli. Vivere la vita quotidiana sapendo che il Regno di Dio è in mezzo a noi ogni qual volta ci sentiamo figli di Dio e ci sentiamo circondati da fratelli e sorelle. Ecco l’invito di Gesù ad occuparsi delle cose del Padre

La preghiera più frequente della famiglia sia “Aumenta, Signore la nostra fede”.

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