Spezzare la Parola, pH Laura Ciulli

La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. In questo anno liturgico (A) incentrato soprattutto sul Vangelo di Matteo, ci guida e ci accompagna in questo cammino

Padre Ubaldo Terrinoni Ofm
Padre Ubaldo Terrinoni

padre Ubaldo Terrinoni OFM Capp da tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione esprime gratitudine per questo ulteriore servizio.

Domenica 30 luglio 2023, XVII domenica del tempo ordinario – Anno A

IL TESORO E LA PERLA Mt 13, 44-52

Gesù, pH Laura Ciulli

Al tempo di Gesù già esisteva l’istituto bancario, ma vi era anche un altro modo, antico quanto l’uomo, di mettere al sicuro i propri risparmi: consisteva nel seppellirli in terra; però vi era una precisa disposizione di legge in base alla quale risultava padrone del tesoro nascosto il proprietario del campo. Ovviamente per sotterrare al sicuro il proprio tesoro si sceglievano terreni impervi, sassosi, scoscesi, difficili da raggiungere. Ora un tale, che aveva buon fiuto, passando vicino a un campo, fece la scoperta di un favoloso tesoro…! Seguirono giorni febbrili: Cosa decidere ora? Cosa concretamente fare? Come acquistare quel campo?

Egli intanto non si pose in un’alternativa: acquistare o no quel campo; non cedette il fianco a incertezze, paure, esitazioni. Tutt’altro! Egli ormai aveva in mente un unico obiettivo: ad ogni costo avere per sé quel tesoro, anche al prezzo di vendere tutto ciò che possedeva. Niente ormai era più importante del tesoro che aveva scoperto. Pertanto “andò, pieno di gioia, vendette tutti i suoi averi e comprò quel campo” (Mt 13, 44). Questa è “la gioia straordinaria che inonda l’uomo a ogni scoperta sensazionale – scrive Felipe Ramos -, gioia che lancia l’uomo al possesso di un bene di fronte al quale tutti gli altri beni perdono ogni valore. Per avere questo bene, nessuno sforzo e nessuna rinuncia gli paiono eccessivi”.

Il Maestro Gesù offrendo la riflessione del tesoro nascosto e della perla preziosa si riferisce chiaramente a un’esperienza del genere. E quale potrebbe essere il tesoro prezioso e la perla di inestimabile valore? O meglio: chi potrebbe essere indicato nella duplice immagine? Certamente Gesù! Egli soltanto (e non altri) può costituire il valore superiore a ogni altro bene. Qualsiasi capitale “deve” essere sacrificato per il suo acquisto. Egli è il tesoro indispensabile che, unico, conferisce significato alla vita e ai giorni. Per acquistarlo ci si deve disfare di tutto: degli idoli, di altri ideali terreni, delle ricchezze, della gloria, autonomia, indipendenza, libertà, prestigio…

Il discepolo non è uno che “ha lasciato”, ma uno che “ha trovato”, che ha fatto la favolosa scoperta, e intende vivere di Cristo e per Cristo il resto della vita. Proprio così canta l’autore ispirato del salmo 16: “Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene (…); nelle tue mani è la mia vita” (Sl 16, 3.5). Lui soltanto è il tutto della vita dell’uomo, e allora bisogna sacrificare tutto il resto per lui. L’apostolo Paolo ha considerato “spazzatura” ogni altro bene che non era Gesù (Fil 3,8). Anche i Dodici, per bocca di Pietro, fanno una dichiarazione di disponibilità piena per cogliere quell’occasione unica: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito…” (Lc 18,28). Maria di Betania – come precisa l’evangelista Luca -, ha scelto la parte migliore (Lc 10,42). In base al verbo del testo greco all’aoristo (exelèxeto) Maria vuol dire che la scelta è stata fatta una volta per tutte e definitivamente; perciò non intende cambiare nulla: né stile di vita, né programma, né Maestro! Proprio così, chi ha scelto la parte migliore non si perde in valori intermedi perché ha orientato per sempre il cuore unicamente verso Gesù!

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