Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

Domenica 6 giugno 2021, Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – Anno B

Ph laura ciulli

… “… fate questo in memoria in me…” (Mc 14, 22-26)

È il mistero della nostra fede

Certo, mistero. Non è facile capire e far entrare nel nostro spirito e nella nostra vita l’idea che “noi… tu, io, tutte e tutti…” insieme alla natura e alla vita siamo “NOI il corpo di Cristo”. La nostra vita è l’Ostensorio della presenza di Dio. Siamo noi e il nostro impegno serio, onesto, corretto, accogliente, pulito, trasparente…. (quanti altri aggettivi potremmo aggiungere!) che deve invadere le strade e le piazze della vita. Noi siamo la processione della bellezza che deve far cantare i palazzi e gli alberi. Chi procede ben vestito davanti o dietro il baldacchino dorato, le infiorate messe insieme da mani devote e affezionate, i botti o i fuochi d’artificio che vorrebbero illuminare il cielo, la banda che si alterna con la preghiera del rosario, gli applausi dai balconi addobbati, i bambini e le bambine con abiti bianchi tenuti per mano dai genitori, i curiosi ai lati della strada che strisciano un segno di croce, e il celebrante che a nome di tutti porta sulle mani il mistero della nostra fede… tutto molto bello.

Ma il mistero non è l’Ostensorio. Il mistero è questo credere che NOI, NOI INSIEME… siamo la sua presenza. Il mondo, da campo abbandonato ai rovi, diverrà piano piano guardino fiorito solo se noi accettiamo la sfida di prendere nelle nostre mani il cammino che Lui aveva tracciato. Dove è il Signore Gesù?… Dove?… Non è dentro il tabernacolo dorato. Neppure lo puoi trovare nascosto nell’ostensorio di diamanti. Metti i tuoi occhi spirituali dentro l’ostensorio e guarda fuori. Vedrai un universo assetato di verità e salvezza. È lì che abita Dio. E sta aspettando che tu (io, tu… tutti e tutte insieme) lo solleviamo in alto. Perché diventi un dono gradito a Dio. È la nostra vita che si rinnova, la vera “ostia” da consacrare e da portare sull’altare della vita e della storia. Tutto il resto è bello, è tradizionale, ma solo immagine sfocata della verità vera

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