Domenica 7 gennaio 2024, Battesimo del Signore – Anno B
GESÙ BATTEZZATO Mc 1, 7-11
In quel tempo Giovanni predicava: “Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo”. In quei giorni venne da Nazaret in Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: “Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”.
La parola “battesimo” nel corrispondente testo originale greco vuol dire “immersione”; Gesù si è immerso totalmente nella nostra povera umanità, nella nostra miseria. Si è recato al fiume Giordano per essere battezzato da Giovanni Battista; si è messo in fila con i peccatori, solidale in tutto con la sua gente. Il profeta Isaia aveva già annunciato che il Messia si sarebbe addossato le nostre iniquità e “sarebbe stato annoverato fra i malfattori” (Is 53,12). E l’apostolo Paolo aggiunge nella lettera ai Corinzi: “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore” (2Cor 5,21). Dopo il battesimo, Gesù esce dalle acque del Giordano e si individuano tre eventi:
– I cieli si squarciano
– Lo Spirito discende
– Si ode una voce
“I cieli chiusi” stavano ad indicare che dopo il peccato si era effettuata la netta separazione tra il cielo e la terra, tra Dio tre volte santo e l’uomo peccatore; si era interrotto il dialogo tra di loro ed era calato un lungo opprimente silenzio. Così la drammatica invocazione del profeta Isaia assumeva una forza sconvolgente: “Ah, se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti” (Is 63,19). Ma ora è finito finalmente il tempo della inimicizia, è ripreso il dialogo e Dio e l’uomo sono tornati amici.
Lo Spirito di Dio discende come una colomba su Gesù, il quale riceve una investitura ufficiale come missionario inviato del Padre. Lo Spirito che aveva aleggiato sul caos primitivo per fecondarlo e ordinarlo (En 1,2) ora scende su Gesù per dare inizio a una nuova creazione e a una nuova storia. Così si conferma la partecipazione della Santissima Trinità nel compito della salvezza dell’uomo.
Infine risuona la voce del Padre che mette fine al lungo silenzio e proclama la presenza del suo Figlio prediletto sulla terra nella missione di misericordia e di perdono. Ora la terra si trasforma in teatro della missione del Figlio di Dio e la stessa terra risulterà l’abituale sua dimora. Tuttavia egli completerà con la morte sul Calvario il suo “battesimo” (Mc 10,38); e si udrà la voce del centurione dal basso, cioè dalla terra e dichiarerà: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio” (Mc 15,39).
Gesù dunque con l’immersione nelle acque riceve l’investitura messianica e dà il via alla missione di salvezza. Però è da aggiungere che quello che è avvenuto per Gesù nel Giordano, avviene per ognuno di noi nella celebrazione del sacramento del Battesimo e della Confermazione, cioè quando l’acqua scende sul nostro capo (in sostituzione della immersione) e il crisma ci unge la fronte. Così, Battesimo e Cresima ci rendono solidali con il missionario Cristo Gesù e ci configurano quali membra effettive della santa Chiesa. Ogni cristiano è realmente apostolo, è parte viva della Chiesa; ogni cristiano è pienamente coinvolto nella missione ecclesiale.
Nota della Direzione
La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore sia indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. Anche in questo anno liturgico (B) incentrato soprattutto sul Vangelo di Marco, ci guida e ci accompagna in questo camminoda tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione rinnova la gratitudine per questo servizio.

Licenza in Scienze Bibliche conseguita presso il Pontificio Istituto Biblico.
Dottorato in Teologia Dogmatica conseguito presso la Pontificia Università Gregoriana.
Docente presso l’Istituto di Scienze religiose di Viterbo.Docente presso il Centro Nazionale USMI.
Maestro degli studenti teologi cappuccini dell’Italia Centrale (1967-1976).
Superiore Provinciale dei Cappuccini della Provincia Romana (1982-1988).
Presidente dei Superiori Provinciali Cappuccini d’Italia (1982-1985).
Consultore teologo della Congregazione per le Cause dei Santi (1989- ).
Visitatore apostolico di un Istituto religioso per incarico della Congregazione dei religiosi.
Docente presso l’Istituto Teologico San Pietro dal 1997.
Autore notissimo, conduttore a Radio Maria, direttore spirituale e predicatore per numerosi istituti religiosi femminili.

