La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.
Sosta e Ripresa affida questo compito anche in questa solennità dell’Epifania, a don Gianni Carparelli, che ha accettato di accompagnarci per il resto dell’anno liturgico.

Epifania 2021 – 6 gennaio
di don Gianni Carparelli
E’ il mondo intero alla ricerca di una Luce che guidi i cammini dell’umanità. Si seguono tante strade e non tutte sono illuminate dalla verità. Ma ogni esperienza e desiderio umano potrebbe aiutare a vedere meglio. Ci incamminiamo da ogni dove verso la culla della vita. Veniamo da strade e vicoli diversi. A volte ci scontriamo pensando di avere solo noi ragione e di conoscere la strada. Un po’ di umiltà non nuocerebbe. Guardiamoci attorno e dentro l’animo delle persone e dei popoli. In ognuno di noi c’è la scintilla di una ‘divinità’ che vuole sposarsi con la nostra ‘umanità’. La grandezza del mistero convive con la nostra esistenza. E siccome il ‘mistero’ precede le cose questa scintilla ci arriva come dono. E tutti possiamo diventare presenza viva della perfezione che desideriamo vedere e vivere. Vedo tutti i popoli della terra, vedo tutti i credenti di ogni fede, vedo tutti i colori dei volti umani, vedo tutti con la loro vita e le loro scelte… Tutti incamminarsi simbolicamente verso una luce. Siamo anche guidati da una luce, quella che da sempre brucia dentro di noi. Prendiamola nelle nostre mani. Forse le lampade sono differenti, ma la luce viene dalla stessa sorgente. Abbeveriamoci a questa sorgente di vita e stringiamoci la mano rispettandoci e, se ci riusciamo, amandoci come siamo. I regali, piccoli o grandi che siano, trovano l’inizio della loro storia in questa gioia che desidera comunicare con gli altri. Per vedere anche il sorriso sul volto di chi incontriamo. Anche se immersi nella fatica e nel dubbio collochiamo in un angolo della nostra coscienza questa immagine di una luce che ci guida e ci sorregge. E nella culla dei sogni incontreremo il ‘corpo del Signore-Corpo di Cristo’ che ogni giorno nasce per crescere come Chiesa. E lì fermiamoci, entriamo tutti e tutte nella culla per crescere insieme.

