Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

 

 

20 febbraio 2022, VII Domenica tempo ordinario – Anno C

Greccio

“Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi”

“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”

Lc 6, 17. 27-38)

Le parole che Gesù ci rivolge oggi sono rivoluzionarie. Sconvolgono tutto il nostro modo di pensare e di agire. Però alzano il velo per rivelarci il mondo di Dio. nostro Padre.

Gesù non potrebbe dare questi insegnamenti sconvolgenti se non perché il Padre dei cieli le mette continuamente in pratica. Dio Padre è uno che ama i nemici e che prega per coloro che gli fanno del male. Dio è uno che se tu gli dai uno schiaffo in faccia Lui ti porge l’altra guancia. Dio Padre è uno che ti dà continuamente prestiti senza aspettare il contraccambio. Dio è uno che dà a chiunque gli chiede e a chi prende le cose sue non le chiede indietro.

Ognuno di noi può fermarsi a meditare queste stupende parole perché qui possiamo comprendere quanto sia grande la misericordia di Dio Padre.

Attraverso queste parole Gesù ci vuole far capire l’importanza di amare anche i nemici. È questa la rivoluzione di Gesù che sulla croce ha vinto l’odio con l’amore. L’amore del padre per ciascuno di noi va al di là di tutte le cattiverie umane.  un insegnamento duro, a volte impossibile. Però Gesù ci dice che se ci mettiamo sulla strada del perdono “sarete Figli di Dio”.

Se vogliamo essere veramente liberi e felici dobbiamo imparare a perdonare, a dimenticare, a lasciar perdere tanti comportamenti che ci suscitano nell’animo tanta rabbia e desiderio di vendetta.

Noi da soli non ne siamo capaci, ma la fede e la confidenza con Gesù ci possono dare le forze per seguirlo nella via del calvario. È la via della nostra salvezza. I santi hanno seguito Gesù attraverso tante prove della vita. Ogni santo ha avuto il suo calvario. Anche noi dobbiamo passare attraverso contrarietà, momenti scuri, abbandoni, delusioni. Non dobbiamo abbatterci perché attraverso queste prove ci avviciniamo sempre più alla esperienza di Gesù il Figlio di Dio. Il nostro percorso di crescita come figli di Dio passa attraverso momenti che ci richiamano il Calvario.

Non perdiamoci di coraggio. Viviamo senza aspettarci dagli altri riconoscimenti o gratitudini. Impariamo a fare del bene, a perdonare  guardando alla misericordia di Dio e all’amore  del Padre dei cieli che “dona il sole ai buoni e cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”.

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