Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

11 luglio 2021, XV Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B

 

“… Francesco e povertà,  per questi amanti…”

Quello del titolo è un verso famoso di Dante nel canto che esalta appunto le “nozze” tra Francesco d’Assisi e “madonna povertà” (Paradiso, canto XI, verso 74). E certo a san Francesco deve essere stato caro e di forte ispirazione il brano del Vangelo (Marco 6, 7-13) che la liturgia ci propone in questa domenica. Semplicità, povertà, niente sfoggi, senza pretese, accoglienti e a servizio delle sofferenze delle persone… Dante Alighieri ne ha esaltato le virtù e la vita nel canto XI del Paradiso. Francesco e povertà erano come due amanti che si erano ritrovati dopo secoli dalla morte del primo marito (v. 64), cioè del Signore Gesù. Mi è passata per la testa poi colorata dallo spirito la sensazione che forse il rinnovamento della Chiesa è proprio qui. Non ce lo ricorda, del resto, anche Benedetto da Norcia del quale in questa domenica cade la memoria liturgica? In questo, non nelle cerimonie o nelle orazioni o nell’assicurarsi fette di potere e controllo.

Mi permetto di entrare in questo difficile discorso, considerando cosa succede nel mondo e nella Chiesa, anche se io non riuscirei a vivere lo spirito di San Francesco. Sento però che la comunità dei fedeli, piccola o grande che sia, ma probabilmente piccola… (il piccolo gregge in Lc 12.32), questa comunità piccola riceve il compito difficile di liberarsi di tutto o di accettare di trovarsi libera da tutto e guardare oltre: “Non temete piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina, fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché dove è il vostro tesoro là sarà anche il vostro cuore…” (Luca 12:32…). Mi fermo perché ogni commento rischia di annacquare la profondità del messaggio. Ho già detto che non sarei capace di vivere questo invito del Signore vissuto da Francesco e che un altro Francesco sta cercando di far capire alla Chiesa. Almeno però pensiamoci. Ci aiuta a capire dove ha origine la vera crisi della Chiesa e dove sarebbe il cammino per riprendere il cammino.

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