Spezzare la Parola, ph laura ciulli

 

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

25 luglio 2021, XVI Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B

“… e Gesù, alzati gli occhi, vide…” (Gv 6, 1-15)

Profeta Eliseo

 

Se andiamo indietro nel tempo, quando al profeta Eliseo (2 Re 4:42), discepolo e successore di Elia, portarono dei pani d’orzo e grano nuovo da mangiare e lui disse che fossero distribuiti a tutti… anche lì non sarebbero bastati, ma alla fine bastarono e ne avanzarono pezzi. Anche lì Eliseo “vide”. Ricordo che Eliseo è venerato anche dai musulmani per la sua onestà e senso di giustizia (Corano 38, 48) e citato in una similitudine da Dante (Inferno, XXVI, 34-39). Il nome significa in ebraico: Dio è mia salvezza. Mettiamo insieme tutte queste piccole informazioni.

Io mi permetto di iniziare da questo “sguardo” che fa capire tante cose. Saper guardare per “vedere” anche al di là dei propri interessi o necessità. E Dio diventa la “salvezza” che esce dalle mani e dalla attenzione di chi crede e spera in Lui. Facciamo un altro passetto avanti? Onorare Dio solo collegandosi a Lui con gli atti religiosi o devoti potrebbe portare con sé il rischio di non “vedere” chi accanto a noi ha fame e sete, metafora questa delle necessità umane che bruciano sulla carne delle persone e della storia.

Quando Papa Francesco ci dice che la Chiesa è “come un ospedale da campo dopo una battaglia” (vedi L’Osservatore Romano 21-09.2013, da intervista con Antonio Spadaro del 19 Agosto, 2013) semplicemente ci ricorda di tenere gli occhi aperti per “vedere”. Vedere il mondo nel quale a fatica viviamo e dove tanti, forse troppi, non riescono a trovare un luogo di riposo e di serenità. Di questo pane abbiamo fame e sete. Di questo cibo tante nostre sorelle e fratelli stanno alla ricerca. La Chiesa, tu ed io, non è primariamente un monumento di bellezza architettonica… che va salvaguardata. Ma non è la priorità, né deve esserla, nella nostra ricerca del mistero di Dio.

Cerchiamo di “vedere” questo mistero, e di rispettarlo e sfamarlo, nella vita di chi fa fatica a vivere. Anche se non lo dimostrano. Anche se sono diversi. Anche se sono contrari. Anche se non è facile. Madre Teresa lo ricordava sempre ai volontari nelle sue opere.

Foto tratta dal web

Condividi