Nell’Itinerario quaresimale Tommasa Alfieri per il Mercoledì della I settimana di quaresima scriveva:
“Sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti e Dio perdonerà le tue colpe” (Daniele 4, 24b).

Sappiamo che la fede senza le opere è vana. E il pentimento che non si apre in bontà e in misericordia, non è sincero.
Oggi pratica qualche Opera di misericordia: quelle corporali che si completano in quelle spirituali. Fa che ti costi: che sia una rinunzia per dare, un sacrificio per offrire.

Leggi e medita la lettera di S. Giacomo II, 14.20. (da www.sostaeripresa on line di mercoledì 24 febbraio 2021).
Con questo spirito la comunità che si riunisce intorno a don Gianni nella chiesa di Castel d’Asso per la quaresima del 2021 si è privata di qualche cosa per offrirlo ai più bisognosi.
Concretamente sono stati raccolti 200 € con i quali è stato offerto un pranzo agli ospiti che affollano la mensa della Caritas Diocesana di Viterbo. Così il 19 Marzo, festa di San Giuseppe, in anonimato ed in spirito di servizio, i volontari dell’associazione hanno
indossato grembiule e mascherine, fatto il tampone per il covid-19 ed hanno servito a tavola una quarantina di questi amici.

È una goccia nell’oceano grande del servizio che la Caritas, specialmente in questo lungo periodo di emergenza sanitaria, economica e sociale, presta ai fratelli meno fortunati in tutti i campi: dal pasto caldo all’assistenza
legale, dal dormitorio notturno al co-housing, dagli orti solidali all’assistenza domestica.

Ma l’oceano è fatto di gocce; e disseta anche chi le offre, permettendo un pasto arricchito da un sorriso … e dai bignè di San Giuseppe.

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