Andare a Messa è partecipare, ogni volta, all’incontro della Passione e della Risurrezione del Signore. È vivere quei momenti significativi, partecipando al al mistero di Dio. È incontrare il Signore attraverso la sua Parola, Gestis Verbisque, condividendo quel momento con i nostri fratelli in Cristo Gesù.
Un piccolo, ma intenso, cenacolo di preghiera è quello che si riunisce tutte le domeniche a Santa Maria di Castel D’Asso, sotto la protezione della Madonna, venerata sotto il titolo di ‘Mater Anabilis“.
Una piccola comunità, ma molto unita, che in ogni stagione, si riunisce in una sorta di incontro con il Signore, Via Verità e Luce, proprio nella celebrazione eucaristica domenicale.
Come disse Papa Francesco nell’Udienza generale del 13 dicembre 2027:”La Comunione eucaristica con Gesù, Risorto e Vivente in eterno, anticipa la domenica senza tramonto, quando non ci sarà più fatica né dolore né lutto né lacrime, ma solo la gioia di vivere pienamente e per sempre con il Signore. Anche di questo beato riposo ci parla la Messa della domenica, insegnandoci, nel fluire della settimana, ad affidarci alle mani del Padre che è nei cieli“.

È questo ciò che si vive, guidati da don Gianni Carparelli, che ogni domenica, appunto, offre uno spunto per riflettere alla luce del Vangelo, vissuto ai nostri giorni, reso attuale e sempre vivo.
Un incontro che è poi abbandono fiducioso, ascoltando la sua Parola, nutrendoci della Mensa Eucaristica, essere Chiesa, dunque, o meglio, un suo Corpo mistico vivente. Perché “La Messa non può essere ascoltata, come se noi fossimo solo spettatori di qualcosa che scivola via senza coinvolgerci. La Messa è sempre celebrata, e non solo dal sacerdote che la presiede, ma da tutti i cristiani che la vivono“, come sottolineato da Papa Bergoglio.
Vivere insieme, essere figli e fratelli in Cristo in questa Messa domenicale che rinnova, fortifica e prepara al mondo fuori quella chiesina di campagna nella quale, proprio la scorsa settimana si è unita in matrimonio una giovane coppia di sposi, o come ieri XI Domenica del Tempo ordinario, è stata la meta ristoro dell’anima, di un pellegrino della via Francigena, giunto da Como, in viaggio per Roma e raccolto in preghiera davanti al Ss.mo Sacramento durante l’adorazione eucaristica, dopo la S. Messa.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”



