Sfogliando il calendario Gregoriano, si nota la presenza giornaliera di uno o più santi che la Chiesa Cattolica ricorda con cerimonie, processioni e manifestazioni varie.

Il 30 di Agosto, a conclusione di un mese ricco di ricorrenze, si festeggia un santo che alla maggior parte di noi risulta sconosciuto, ma per gli amanti dei fiori, giardinieri e fiorai, è un nome da ricordare: è lo scozzese San Fiacre o Fiacrio.
Figlio del re Eugenio IV di Scozia, nato intorno al 600, rifiutò sin da giovanissimo il trono paterno, per abbracciare la preghiera, il pellegrinaggio e poi la vita monastica.
Si trasferì in Francia dove poté frequentare il vescovo di Faron. Questi, mandò il giovane principe nella foresta assegnandogli il terreno che fosse riuscito a delimitare in una notte. La sua vanga, fu talmente rapida da ottenere una grande tenuta, dove lui coltivò orti, giardini e frutteti. I prodotti della terra li donava ai poveri, mentre con i fiori ci ornava la cappella alla Vergine Maria. Alla sua morte, avvenuta nel 670, si narra che il profumo dei fiori di tutti i giardini della tenuta, profumassero l’aria circostante. L’evento, da allora, si rinnova ad ogni fioritura.
Se per i fiorai l’elemento principale del loro lavoro, è il fiore, per gli ortolani che coltivando i prodotti con la tecnica dell’orto sinergico, è un elemento importante ed utile, per ottenere un prodotto migliore. Infatti, proprio tra le verdure da coltivare, vengono seminate diverse specie di fiori, per attrare gli impollinatori e respingere gli insetti dannosi.
Inoltre, un giardino, un terrazzo o un piccolo balcone, può diventare uno spazio di riposo, di contemplazione, di bellezza, d’ armonia e, per chi lo ama, si trasforma in uno “spazio sacro”
Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini. (Anonimo)






