Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.
Sono 31 riflessioni-meditazioni sulla Madonna (una al giorno) che la invocano con titoli originali e pieni di affetto filiale per la Mamma Celeste.
4 maggio
Aurora lucescens
Tra di noi che andiamo impazienti alla ricerca delle umane conoscenze, tu vieni adesso, Maria, a dirci la parola della unica e perfetta sapienza.
Tu l’avesti intiera questa sapienza che è il possesso umile ed ammirato della Verità, che è la conoscenza devota delle intime cose di Dio, che è lo sguardo vivo della intelligenza sulle vie della Provvidenza mirabile, che è il sapore vissuto delle eterne certezze. Maria, oltre le indagini più sottili c’è qualcosa che resta inappagato, c’è un interrogativo che torna, c’è un bisogno di sapere ché non trova maestro quaggiù.
Di cose ne conosciamo tante, troppe ed inutili; che non aggiungono un grammo nè al nostro valore nè alla nostra gioia. Se fossimo un po’ più ignoranti di rumorose e vane notizie forse saremmo più sapienti, Maria.
Ottienici tu la sapienza dei semplici che credono, dei puri che vedono, degli umili che penetrano.
Cercare, studiare, conoscere per portar luci sempre maggiori nel firmamento dell’anima nostra… questo è prepararsi alla sapienza. Ma tu ci avverti di non fermarci qui … raccoglieremmo delle pietre preziose, ma non le faremmo diventare gioiello. Ci vuol l’oro della grazia che le prenda, le circondi e le incastoni e le trasporti in alto a ingemmarsi della luce stessa di Dio.
Maria, facci profondi in questa sapienza di cui non ci si stanca mai, di cui non si esaurisce mai il fondo, perché è Dio.
Che si meriti di sapere tutto ciò che Egli vuol farci conoscere! E un giorno, tra la gloria dei Cherubini, ce la annuncerai tu, Maria, la prima parola della sapienza tutta svelata quando passeremo la soglia. Così sia.
«Quae sursum suet quaerite».
In ricerca… più in alto.
