Stiamo attenti a non ferire i nostri fratelli e, invece di parlare, con o senza fondamento, dei difetti degli altri, esaminiamoci e vediamo se noi stessi li abbiamo come quelli, o anche più gravi”. 

Scriveva così la fondatrice  del santuario dell’ Amore misericordioso a Collevalenza: Madre Speranza. È lei che dà origine alle  Ancelle dell’Amore Misericordioso e dei Figli dell’Amore Misericordioso, che continuano con amore il suo messaggio.

Siamo in Umbria, nella diocesi di Orvieto-Todi, in provincia di Perugia.

Un luogo di forte spiritualità, definito da molti la Lourdes dell’Italia centrale, in cui è aperta l’ unica Porta santa della diocesi di Orvieto-Todi.

 

Collevalenza, dunque, è indissolubilmente legato alla beata Madre Speranza, al  secolo María Josefa Alhama Valera, nata a Santomera, in Spagna, il 30 settembre 1893 , morta appunto a  Collevalenza, l’ 8 febbraio 1983. 

È lei che riesce a dare un volto alla tenerezza dell’amore di Xsto, in questo santuario che è, tra l’altro, l’unico intitolato alla Misericordia. Fortemente voluto dalla Beata, per ispirazione divina, richiama ogni anno fedeli da ogni parte del mondo. Trentadue anni vissuti in questo luogo di pace e riconciliazione, a sette chilometri da Todi. Visitarlo è come rinascere, ritrovarsi e sentirsi avvolti dall’amore misericordioso.

Far conoscere a tutti un Dio, pronto ad accogliere il figliol prodigo. Madre Speranza si impegna costantemente per parlare di  un “Padre che ama, perdona, dimentica e non tiene in conto i peccati dei suoi figli quando li vede pentiti”. Si mette a servizio dell’altro, ricevendo  giornalmente  centinaia  di persone, ascoltando e infondendo speranza al prossimo.

Madre Speranza, come altre figure mistiche,  è protagonista  di fenomeni di bilocazione. Spesso essuda sangue, stigmatizzata sulle mani, sui piedi e al costato per più di cinquant’anni. Ha anche il dono dell’introspezione delle coscienze, delle guarigioni miracolose e della profezia 

 Il 13 maggio 1981, inizia a vomitare sangue, tanto da impregnare quattro asciugamani, sapendo che mancavano poche ore all’attentato di Ali Agca contro Giovanni Paolo II, in piazza San Pietro. 

Madre Speranza, in particolare, moltiplica gli alimenti, tanto da sfamare più di 3000 persone ogni giorno a Roma, durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Todo por amor“, tutto per amore,  è l’espressione che riassume tutta la vita di questa piccola-grande donna. Una Chiesa con cuore ed occhi umani, che riflette il volto di Dio, amando e servendo il prossimo.

L’ 8 ottobre 1983, a 89 anni, muore e viene sepolta nella cripta del santuario, in un particolare sepolcro che rappresenta una zolla di terra sollevata, riecheggiante le parole evangeliche: “Se il chicco di grano non muore, rimane solo… se invece muore, produce molto frutto”.

In seguito alla guarigione immediata, nel 1999, di un bambino colpito da grave intolleranza, viene dichiarata beata. Questo è un miracolo di terzo grado, ossia “quoad modum”, riguardante  le modalità. Significa che la  guarigione è stata pressoché istantanea, totale e duratura.  La suora ha interceduto invocata dai genitori del bambino, e l’acqua Benedetta del santuario di Collevalenza,  portata a Vigevano al bambino, è stata lo strumento .

Nonostante le avversità, la mistica spagnola realizza a tutti i costi questo santuario, che si trova vicino al borgo di Collevalenza.

Nel 1960 non c’è più acqua e lei,  affidandosi a Dio, trova il punto dove trivellare, per trovare l’acqua che sarebbe diventata quel balsamo di guarigioni fisiche e spirituali, come Lourdes. Il demonio ci mette lo zampino, ma alla fine, dopo la rottura di numerose trivelle, viene trovata, appunto,  quella falda acquifera definita da Madre Speranza “ll sollievo del corpo per trovare Dio“. Sono circa 800 i casi di guarigione registrati solo nel 1998.

Come arrivare a Collevalenza:

dall’ autostrada del Sole, per chi viene da Nord, uscire a Valdichiana e proseguire per Perugia, Todi, Collevalenza; da Sud, uscire a Orte e proseguire per Sangemini, Acquasparta, Collevalenza. 

In treno, scendere alla stazione di Sansepolcro-Terni. In pullman, partenze in giorni feriali e festivi dalla stazione di Roma Tiburtina (numero verde 800/09.96.61), da Fiumicino, Napoli e Pompei (tel. 335/75.11.598). 

 ORARI E CELEBRAZIONI 
Nei giorni festivi le Messe vengono celebrate alle ore 6.30, 8, 9, 10, 11.30, 16, 17.30 (ora legale: 17, 18.30); dalle 17 alle 19, nella cappella del Crocifisso, adorazione, rosario, vespri e benedizione eucaristica. 
Nei giorni feriali, Messe alle 6.30, 7.30, 10;17; alle 18.30 vespri, rosario, novena all’ Amore misericordioso.
Lunedì e sabato, a mezzogiorno, Messa del pellegrino. 
Possibilità di celebrare la Via Crucis nel viale a valle del santuario. 
Info: tel. 075/89.58.282 (ore 8.30-19), informazioni@collevalenza.it.

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