Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.

27 maggio

Custos gregis

Noi siamo nel gregge di Cristo, Maria. Eravamo lontani ed egli, Pastore soave, è venuto e ci ha raccolto vicino a sé nel numero delle pecorelle che la sua voce guida ai pascoli buoni.

Noi siamo nel gregge, Maria; ed il Pastore ha dato la vita perché il gregge, segnato col sangue, avesse il suo nome, il suo pane, il suo Pietro.

Maria, tu sei la custode dell’ovile di Cristo, tu sei nella sua Chiesa la sua dolce guardiana che veglia perché, intorno alla Croce, il gregge pascoli sereno.

Guardando lontano quante pecore sperdute che vanno errando per sentieri prunati! Cristo le chiama e tu le guardi e le inviti… sono quelli che devono ancora venire. Di’ loro, Maria, che vengano a lui.

Ma noi siamo qui dove il lupo non morde; ed il segno del sangue di Cristo è su ognuno di noi e ci stringe in divina famiglia.

Maria, facci vivere nel gregge più uniti, più amanti, più docili, più attenti, più consci del dono infinito della sua verità.

Un vicino che dimentica è peggio di un lontano che non sa. Aiutaci a non essere delle pecore assiepate alle reti di cinta, o solitarie, o incerte; il cuore del Pastore è sorgente nell’ovile; facci riuniti «in uno» intorno a quella fonte.

Egli ci conosce e noi lo conosciamo; che il cuore non tradisca e la vita non rinneghi! Nel gregge fedele da pecore fedeli… nella Chiesa di Cristo da fratelli di Cristo!

E poi, egli lo ha detto che si faccia un solo ovile con un solo Pastore. Tutto il mondo sia gregge!

Così che passi ai pascoli eterni fin l’ultimo agnello. Così sia.

« Ecce quam bonum et quam jucundum

habitare fratres in unum ».

Non da estranei nella casa del Padre.

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