Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.
20 maggio
Filia docilis
Dinanzi alla perfettissima obbedienza tua, Maria, hanno sorriso di gioia gli Angeli. E noi ti lodiamo per essa che piacque al Padre, fu trono al Figlio e si offrì alla fecondità dello Spirito Santo.
A noi, ciechi, l’obbedienza pare una forma di schiavitù che riduce ed avvilisce. Ci sembra di esser grandi quando siamo ribelli, di esser forti quando insorgiamo, di valere qualcosa se siamo degli indomati. Maria, il tuo «fiat» quanto per noi è duro a dirsi! Come la nostra volontà freme quando si sente spingere da un’altra volontà e non vuoi lasciarsi condurre!
C’è in noi uno stimolo che ci porta a sgrullare di dosso ogni giogo, anche il suo, quello di Dio che è soave e leggero! Quante volte sotto la sua mano guidatrice noi ci siamo contorti per sottrarci e sfuggire!
Maria, obbedire ci sembra un rinunciare ad essere noi, e ci si arrossa il viso quando dobbiamo curvarci.
Maria, carezza con la tua mano soave questa nostra testa alteramente levata e piegala… la tua mano non pesa.
E sapremo essere docili nel gesto e nel cuore e ci lasceremo prendere e condurre.., non è mettersi in briglia, vero, obbedire? anzi è essere liberi, indipendenti dal vecchio padrone cattivo che portiamo con noi, da quel nostro « io » che ci fa schiavi quando ci fa ribelli.
Oh! Maria, la tua obbedienza santa! chi non obbedisce non crede, chi non obbedisce non serve, chi non obbedisce non vince.
Maria, facci essere obbedienti; ognuno nella vita ha la sua parte da suddito. Facci essere sudditi lieti come sei stata tu in terra, prima di essere Regina dei trionfanti in Cielo. Così sia.
«Fiat mihi».
Dire «sia fatto» e poi lasciarsi fare.
