Cappella del Merlano

L’associazione Amici del Beato Domenico della Madre di Dio, ha visto da oltre un anno e mezzo a questa parte i suoi progetti e la sua stessa attività ordinaria sconvolti dalla pandemia, né è valso a molto il ricorso ai “social media” per garantire gli scopi associativi.

Su questa situazione già difficile si sono innestati via via comportamenti a dir poco controversi: anche un banale vaccino è diventato motivo di scontro e di contrasto. Anche lo spirito sportivo olimpico sembra incrinarsi sotto i colpi di contrasti razziali, sociali e politici. Per noi si è aggiunto il risultato divisivo del referendum inglese sull’uscita dall’Unione europea e, ultima, l’acredine per il risultato di una partita di pallone.

C’è bisogno di esempi conciliazione e di fraternità come quello del beato Domenico, consumato nella salute fisica; proclamato da S Paolo VI, in occasione della beatificazione il 27 ottobre 1963 (in pieno Concilio Ecumenico) apostolo dell’ecumenismo.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi che ci stimolino all’ecumenismo ed alla fraternità senza riserve.

Beato Domenico Barberi
Beato Domenico Maria Barberi

Domenico Barberi, quello che è bello chiamare ancora Meco della Palanzana, ebbe parole di autentico amore per gli altri quando, schernito dall’uditorio, alla sua prima predica in Inghilterra, per il suo aspetto goffo e per il suo accento cockney-viterbese, dichiarò: “la maggioranza di voi non era ancora nata ed io già pregavo per le vostre anime. Ora io sono al centro di tutti i miei desideri terreni. Non c’è altro per me che dedicare tutte le mie facoltà al vostro benessere spirituale.”

Ricorderemo il nostro Meco della Palanzana nella cappellina a lui dedicata, presso il casale Molaioni, dove da ragazzo aiutava nei lavori campestri, questo venerdì 30 luglio alle ore 18.30, con la Messa presieduta da don Gianni Carparelli.

 

 

 

 

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