Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto C.S.I.

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

Giovedì 6 gennaio 2022, Epifania del Signore

Presepe Piazza SanPietro
Presepio piazza San Pietro

Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo”

“Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria e lo adorarono”

“Offrirono in dono oro, incenso e mirra”

 (Mt 2, 1-12)

Oggi vediamo descritta la nostra storia: uomini e donne alla ricerca di una luce che illumini stabilmente la loro vita. Gli smarrimenti non mancano. Ci sono fuochi fatui che ci allettano, ma cadiamo sempre nell’oscurità. Ritorna l’inquietudine, l’insoddisfazione e inconsciamente ritorniamo a cercare un “qualcosa” una luce vera che risolva questa nostra situazione.  la situazione dei Magi.  Il loro cercare ha avuto successo. Hanno visto la stella e l’hanno seguita.

 

Arrivati alla grotta hanno visto Maria che ha messo tre le loro braccia il bambino Gesù. A questo punto è cambiata la loro vita. Il loro cuore si è allargato in modo miracoloso.

Susanna Tamaro, nel suo libro “ Va dove ti porta in cuore” scrive: non chiederti se perdi tempo, se sprechi tempo della tua vita. Devi chiederti se hai un centro.

È questa la domanda che dobbiamo porci oggi: chi è al centro della nostra vita? Ci sono solo io oppure c’è un Altro attorno a cui gira la nostra vita? È bello vedere questi Magi contenti quando hanno vista quella famiglia, come per i pastori in festa attorno al Bambino anche in loro è avvenuto il mistero della redenzione.

Oggi anche noi siamo in festa, ma poi siamo sopraffatti dal nostro io e dimentichiamo il Bambino che è sempre con noi.

Dobbiamo imparare a metterci in ginocchio davanti al bambino. Mettersi in ginocchio significa riconoscere la nostra vera identità di figli di Dio e la nostra missione di paternità e maternità umana.

L’Epifania è il giorno in cui la nostra fede deve diventare un itinerario, un processo di luce nella luce. E allora ci verrà spontaneo donare come i Magi i nostri doni, quei tesori di intelligenza, di cuore e di azione che il Padre ci ha donato con la vita.

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