Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

17 ottobre 2021, XXIX Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B
“… concedici di sedere nella tua gloria…” (Mc 10, 35-45)

Angels Unawares ("Angeli senza saperlo")  di Timothy Schmalz
Angels Unawares (“Angeli senza saperlo”) di Timothy Schmalz

Siamo onesti e trasparenti. Non abbiamo mai sognato di sederci nei troni del comando, onorati, ben vestiti, omaggiati? Anche se poi, a chi ce lo domanda, diciamo sempre che mai abbiamo avuto di queste fantasie. Magari in questi ultimi tempi, vedendo cosa succede “in alto”, ci stiamo ripensando. Le apparenze dorate dei privilegi nascondono, abbastanza male oggigiorno, le piaghe dei problemi e dei disagi legati alle responsabilità. Gesù, che la sapeva lunga, disse: “Voi non sapete quello che chiedete”. Poi entrando in una visione molto diversa della vita umana, aggiunge: “Chi vuole diventare grande tra di voi, sarà vostro servitore” (Mc 10, 43). Anche qui il famoso “Servus Servorum Dei” che accompagnava i flabelli di piume preziose all’ingresso del Papa in San Pietro, ha avuto bisogno di secoli per purificarsi un po’. Si, un po’ e grazie agli ultimi Papi. Ma rigurgiti di fantasie dorate o argentate sono sempre dietro l’angolo. La Chiesa e tutti coloro che ne fanno parte, tutti e tutte, dobbiamo scendere dalle fantasie dei privilegi. Dobbiamo entrare tra la gente e nei problemi della storia quotidiana. Dobbiamo smetterla di frequentare i salotti “per bene” per sentirci “gente per bene”.

Dobbiamo mettere da parte i titoli e i privilegi attaccati al collo o appariscenti nelle dita. Dobbiamo seguire quel Maestro che frequentava tutti, con alcune preferenze per i più sbandati, ma non per diventare come loro. Perché loro diventassero come Lui.

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