L’Associazione Amici del Beato Domenico della Madre di Dio nell’anno 2019 appena trascorso, ha continuato nel suo impegno di formazione religiosa e sociale, ma ha anche impostato nuove iniziative più strettamente connesse al suo mandato statuario di diffondere la conoscenza del Beato Domenico e portare a conclusione il processo di Canonizzazione.
L’attività più impegnativa è stata comunque la conduzione dell’attività pastorale della Chiesa di Santa Maria di Castel d’Asso con la celebrazione della S Messa tutte le Domeniche e le feste comandate, tranne una breve parentesi nel mese di Agosto. Questo impegno ha anche significato, oltre la cura del Servizio Liturgico e della manutenzione ordinaria, anche la conduzione del Coro per le celebrazioni liturgiche e l’amministrazione di Sacramenti e Sacramentali. Un piccolo intervento di Manutenzione straordinaria si è reso necessario per riparare un pezzo di gronda e grondaia del tetto. Ma lavori urgenti molto più impegnativi sono ormai necessari per un radicale intervento su tutto il tetto.
Particolarmente coinvolgente è stato il Battesimo della piccola Eva Lopoi – D’Aza, oltre le varie commemorazioni di matrimoni (particolarmente sentito il 50° di Edda e Tonino) e di funerali. Non sono mancate le tradizionali Benedizioni dell’Acqua Benedetta, degli Animali, della Gola, delle Palme con relativa processione, ecc . Ogni mese, una Domenica (in genere la 2°) si è svolta la giornata di preghiera con l’ora di adorazione guidata, il pranzo ed un Cineforum con dibattito su un tema spirituale. Raccolte sono state organizzate per generi di prima necessità per i carcerati di Mammagialla e per i bambini indiani del Panga Pradesh.
L’anno è iniziato con la premiazione del Concorso di Poesia a carattere religioso il 6 gennaio e si conclude con la raccolta degli elaborati del II° Concorso di Poesia a carattere religioso.
È continuata la Catechesi per Adulti istruita da P. Ubaldo Terrinoni conclusasi con i tre giorni di Esercizi Spirituali dai PP Passionisti di Cura di Vetralla, predicati dallo stesso P Ubaldo.
In sinergia con le Sorelle Clarisse del Monastero di S Bernardino (dove è il corpo di Santa Giacinta), si sono svolte le Vie Crucis tutti i venerdì di Quaresima
Per la prima metà dell’anno è anche proseguita l’assistenza doposcuola per alcuni dei bambini della zona una volta la settimana. Questi, come vari altri momenti di socializzazione si svolgono presso il contiguo Centro Sociale Comunale.
È continuata anche la tradizionale celebrazione, l’ultimo Venerdì del mese, presso la Cappellina di Merlano-Belcolle, sempre cara all’associazione per i ricordi del B Domenico. Particolarmente significative le celebrazioni del mese di Febbraio e di Agosto, celebrate da Sacerdoti inglesi venuti in pellegrinaggio dall’Inghilterra nei luoghi del B Domenico: Fr Kevin Hooper ed il suo vice Fr. David Bazen dell’Arcidiocesi di Birmingham a Febbraio e Fr Laurence (da Leeds) in Agosto. Fr David ha confidato che il suo passaggio dalla Chiesa Anglicana a quella Cattolica è dovuto alla intercessione del B Domenico.
Ha continuato il suo percorso online (cui si dedicano appassionatamente le giornaliste Laura e Mariella) la rivista di cultura Cattolica Sosta e Ripresa (www/sostaeripresa) ereditata dall’Associata Amici della Familia Christi, ora con una rubrica dedicata interamente al B Domenico. Sono stati anche stampati (e spediti in Abbonamento Postale) due numeri in cartaceo della Rivista,.
Piccole – grandi novità per rilanciare la conoscenza del Beato Domenico e portare a conclusione il processo di Canonizzazione sono state: l’inizio di un gruppo di preghiera per impetrare un secondo miracolo che faccia rifulgere la Santità del B Domenico, la stampa di una nuova serie di immaginette del Beato, l’indizione di un Concorso per le scuole Superiori con in palio due partecipazioni gratuite al prossimo pellegrinaggio in Inghilterra.
Quest’anno non è stato possibile (per la prima volta) il pellegrinaggio al Santuario del B Domenico a Sutton (Liverpool). In alternativa si sono realizzati due diversi pellegrinaggi che hanno permesso l’adesione di molti nuovi soci: il primo, a maggio, ai Santuari di Pompei e San Giuseppe Vesuviano (con relativa visita agli scavi di Pompei, a Sorrento ed alla Reggia di Caserta); il secondo, a settembre, al Sacro Monte di Crea, alla Sindone di Torino (con annessa visita ai Musei Egizio e del Risorgimento), alla Basilica di Superga, ed alla Basilica-Santuario di Vicoforte.
Rinnovo i migliori Auguri per il nuovo anno 2020
IL PRESIDENTE
Mario Mancini

Editore e Direttore Editoriale
Mario Mancini, nato in Roma nel 1943, dopo la laurea in scienze geologiche, con tesi in geofisica, nel 1967 e un anno di insegnamento della matematica in un istituto tecnico industriale romano, svolge per un quinquennio la sua professione di geofisico e sismologo prevalentemente all’estero, in particolare in Papua Nuova Guinea presso il Rabaul Central Volcanological Observatory e in Australia nella sezione aviotrasportata a Canberra, in entrambi i casi per la BMR Australia, intervallando le due esperienze con un viaggio di studio in Giappone nell’estate del 1970.
Rientrato in Italia nel 1972, si impiega come geofisico presso la CMP di Roma per la quale lavora per sei anni, con diversi incarichi in Italia e all’estero.
Fin da liceale, nel 1959, aveva conosciuto Tommasa Alfieri e l’Opera Familia Christi da lei fondata. La figura e la spiritualità della Signorina Masa, come i suoi discepoli chiamavano la Alfieri, resteranno per Mancini un fondamentale riferimento per tutta la vita. Laico consacrato nel gruppo maschile dell’opera già dal 1974, nel 1979 fa la scelta di dedicarsi completamente all’Opera e va a vivere nell’eremo di Sant’Antonio alla Palanzana.
Alla morte della fondatrice, nel 2000, l’intero patrimonio dell’Opera passa per testamento all’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri, all’uopo voluta dalla stessa Alfieri e della quale Mancini era stato tra i fondatori.
Per accordi associativi, più tardi violati da persone riuscite ad assumere il controllo dell’associazione, Mancini resta all’Eremo, unica persona a risiedervi in permanenza e a occuparsene.
La nuova gestione dell’associazione, decisa a trasformare la Familia Christi da istituzione prettamente laicale e una confraternita sacerdotale anticonciliare, nel 2005 convince Mancini a dimettersi dall’associazione stessa, in cambio della promessa, purtroppo mai ratificata legalmente, di lasciargli l’Eremo.
Fino fino al 2012, questo luogo, sotto la conduzione di Mancini, che sempre nel 2005 ha fondato l’associazione Amici della Familia Christi e ha registrato presso il Tribunale di Viterbo la testata Sosta e Ripresa, anch’essa fondata da Tommasa Alfieri e della quale Mancini è direttore editoriale, svolge un prezioso compito di Centro di spiritualità e di apertura ecumenica e interreligiosa.
Nel 2012 la confraternita appropriatasi del nome di Familia Christi (poi sciolata dalla Santa Sede con riduzione allo stato laicale di tutti i suoi esponenti) in violazione degli accordi presi a suo tempo ottiene dal Tribunale la restituzione dell’Eremo.
Mancini resta a Viterbo e prosegue il suo impegno ecclesiale in vari uffici diocesani e nel comitato regionale per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso.
