L’immagine della Madonna è senza dubbio collegata alle liturgie del mese di Maggio, mese interamente dedicato alla Madre Celeste.
La storia ricorda che fin dal medioevo, si considera il mese di maggio come rinascita della natura in fiore, si cercò di cristianizzare le feste pagane che venivano organizzate per l’occasione.
Fu Alfonso X, il Saggio, re di Castiglia e di León nel secolo XIII° ad associare la figura della Madonna al mese di Maggio appellandola: Rosa delle rose, Fiore dei fiori, Donna fra le donne, Unica signora…
Anche il beato Enrico Susso di Costanza, vissuto nel XIV° secolo, componeva versi abbinando la nuova stagione primaverile alla Vergine Maria.
Essendo giunte le feste di Maggio, nella tradizione del Calendimaggio, nel 1677 presso il Noviziato di Fiesole, i religiosi stabilirono di cantare lodi alla Santissima Vergine Maria.
Poi si aggiunse anche la domenica, e via via tutti i giorni del mese: si cantavano le litanie, si ornava la statua della Vergine con i fiori, prevalentemente rose e si facevano offerte. In tal modo alla Regina della Primavera, si contrappose la Regina del Cielo.
A Viterbo e nei paesi della provincia, le funzioni alla Regina del Cielo, sono molto sentite e praticate.
Una di queste è la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che costituisce una delle devozioni mariane più antiche e più amate dalla cristianità. E’ la patrona dei Carmelitani e viene ricordata il 16 Luglio, per ricordare l’apparizione mariana che il presbitero inglese Simone Stock asserì essere avvenuta il 16 luglio 1251.
La Chiesa barocca di S. Giovanni Battista meglio conosciuta come Chiesa del “Gonfalone” a lei dedicata è situata nel centro storico ed è valorizzata dai volontari della Confraternita che cura le aperture al pubblico, il mantenimento e la divulgazione delle manifestazioni liturgiche.
Quest’anno, causa mal tempo, la processione serale, in ricordo della Vergine, non si è potuta organizzare, ma alla presenza di sua eccellenza il Vescovo Lino Fumagalli, il Sindaco Giovanni Arena, varie Associazioni e le Confraternite giunte dai paesi limitrofi, si è svolta all’interno della chiesa, una cerimoni molto partecipata dalla popolazione.
Presenti anche il già sindaco on. Giulio Marini, la consigliera regionale Avis, Rita Belardini Zarletti, ed il consigliere Nazionale Avis, Mauro Marinelli.













