Il lago di Bolsena, situato nella parte settentrionale della provincia di Viterbo è il   lago vulcanico più grande d’Europa e racchiude tesori ambientali e monumentali di grandissimo pregio.

Ogni paese della Tuscia che vi si affaccia: Bolsena, Montefiascone, Capodimonte, Marta ha le proprie caratteristiche sia storiche (andiamo dal paleolitico, al Rinascimento) che  popolari, di origini religiose, storiche e culinarie.

Il 28 luglio, nel paese di Marta, si ricorda la Santa Patrona in modo veramente originale, organizzando una processione serale.

Si parte dal porto grande in corteo con ogni tipo di barca, addobbata con luci e nastri. Ad aprire èla barca dove è situata la statua della Santa, con il sacerdote che invita alla preghiera. Contemporaneamente lungo la passeggiata, che affianca il lago, si incamminano la banda, le Autorità cittadine, le rappresentanze delle Confraternite e la popolazione. Giunti al villaggio dei pescatori e dopo un saluto ai presenti da parte del sacerdote, i due gruppi si uniscono per proseguire tra le viuzze del paese, per arrivare nella piazza centrale. Viene posizionata la statua sotto le finestre del comune dove il sacerdote ringrazia e benedice, in nome della Patrona, tutti i presenti. Poi gli araldi della Confraternita riportano la statua nella Chiesa della Collegiata, a lei dedicata.

Anche quest’anno, come da tradizione alle ore 21,00 si è organizzato il corteo con Don Roberto Fabiani, il sindaco Maurizio Lacchini, oltre alle confraternite locali.

Erano presenti, inoltre, quella di Tuscania e dell’Arciconfraternita Madonna del Carmelo  di Viterbo, quest’ultima accompagnata dal Priore,  Franco Chiaravalli.

Una nota simpatica che il sacerdote ha voluto sottolineare:” Per l’occasione anche le oche e i germani, che vivono sulle rive del villaggio dei pescatori, si sono schierati per seguire la processione”

Al termine del percorso, Don Roberto prima della benedizione, ricorda che sono dieci anni che è stata trafugata la reliquia della Santa e rivolge un ulteriore appello per riaverla. Poi, comunica ai fedeli la presenza del Vescovo Lino Fumagalli nella santa messa della domenica e invita tutte le donne presenti a portare con loro un” sinale” (grembiule che la donna indossa nello svolgere le attività domestiche) per ricordare la loro Patrona, definita nei vangeli come “La Donna Tuttofare” Una donna “signora” di casa, sollecita e indaffarata per accogliere il gradito ospite.

Condividi