Suggestivo ed emozionante trasporto della Macchina di Santa Rosa, la sera del 3 settembre a Viterbo. “Gloria”, la creatura di Raffaele Ascenzi ha attraversato le vie del centro storico tra gli applausi dei presenti assiepati tra tribuna, percorso, terrazze e balconi all’inverosimile.
Si è rinnovato il profondo legame tra Viterbo e Rosa, la ragazzina viterbese, canonizzata Santa a furor di popolo.
I Facchini, di bianco vestiti, con bandana alla nuca, scarponi neri e fascia rossa in vita hanno entusiasmato con il loro ardore, la loro tenacia.
Il vero miracolo è il rinnovato patto del cuore tra questi eroi del 3 settembre e la loro Santa. Nonostante alcuni dissapori, ha prevalso il buon senso, ha prevalso il messaggio d’amore portato per le vie di Viterbo da questa ragazzina, morta appena diciottenne, con la Croce in mano.
L’amore, il Cuore sono le chiavi che trovano l’apice, il culmine in una serata fresca e ventosa con questo 100 Facchini, devoti della loro piccola grande santa.
Suggestivo l’incontro con Padre Ubaldo Terrinoni OFM che ha impartito ai Cavalieri di Santa Rosa, la benedizione con le reliquie dei Santi Francescani. (segue video)
https://youtu.be/dlmViVHQ8ys
Altro importante momento, la benedizione in ‘articulo mortis’, nella Chiesa di San Sisto, prima di partire con la Macchina, con il vescovo di Viterbo, Monsignor Lino Fumagalli.
“Considerate santa Rosa come vostra compagna di vita. Ogni giorno dell’anno”, così invita il vescovo i Facchini.
Un monito per tutti, non solo per noi, perché Rosa è il tramite tra noi ed il Padre, tra noi e l’Infinito.
Rosa, una santa che ultimamente ha interceduto in due situazioni, due miracoli. Rosa, la sorella dei suoi devoti, Rosa che unisce nel Nome di Gesù, tutti.
Foto di Chiara Politini

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”







