Un incontro di letizia e pace presso il Ceis San Crispino, con la S. Messa presieduta dal vescovo di Viterbo Monsignor Lino Fumagalli.
L’occasione è la celebrazione delle 32esima Giornata mondiale contro la droga, con una serie di eventi, a cura di don Alberto Canuzzi e la collaborazione della Fondazione Carivit.

Un momento molto importante e significativo che segna il raggiungimento del comepletamento del percorso terapeutico. In questa occasione molto toccante e servita la testimonianza dell’attrice Claudia Koll, sulla trasformazione della sua vita ad opera della Misericordia di Dio.

Claudia Koll e don Alberto Canuzzi

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Incontro con Claudia Koll al centro Ceis San Crispino. Testimone di speranza

Il vescovo Fumagalli nella sua omelia sottolinea il significato e valore della speranza
Ecco alcuni passi: “È la festa della nostra famiglia, dove questi ragazzi Ritornano rinnovati nella vita quotidiana. Un obiettivo possibile, ma anche una festa di speranza. Il Signore rimane sempre accanto a noi, è questa la speranza che sostiene la nostra vita”.

La speranza è il filo conduttore di questa profonda riflessione del vescovo Fumagalli che sostiene: ” A livello umano dovremmo andare contro i profeti di sventura che vogliono toglierci la speranza ,che invece dice che Dio è presente accanto a noi nella vita ci aiuta e ci sostiene per realizzare sempre un progetto d’amore. Papa francesco dice che c’è sempre una storia d’amore per ognuno di noi fatta di risposte nostri positive o negative anche se ci allontaniamo Dio ci adotta sempre, non  lasciamoci rubare la speranza”.

E prosegue: “Chiediamo a noi stessi che nessuno ci tolga la speranza in questo giorno in cui la Chiesa mette i Santi Pietro e Paolo fondatori con il loro stesso sangue”.
Analizza le Letture della Messa ed afferma: “La Prima Lettura vede la Chiesa che prega per Pietro. La Messa è la preghiera per tutti, c’è la presenza di Dio che libera dalle catena di cattiveria, ci rende liberi, per scegliere il bene per noi e l’umanità.
Paolo con i 39 colpi di frusta, eppure il Signore non lo ha mai abbandonato. Ecco la forza del cristiano, della Chiesa, mai come oggi ci sono stati attacchi pesanti contro la Chiesa, ed il Papa.  Eppure noi samo convinti che il Signore è con noi”.
Guarda con amore questi ragazzi che sono caduti nelle grinfie del maligno, che hanno deciso di affidarsi alla comunità diretta da don Alberto Canuzzi, icona di dolore, sofferenza, ma anche speranza.
“Nessuno deve sentirsi inferiore agli altri nella sua storia, il Signore dà a tutti la dignità.
Vengo sempre volentieri da voi e mi commuovo sempre, guardando gli occhi felici delle mamme dei graduati. La speranza porta gioia se è accolta nel progetto di vita”.
Dopo la S. Messa la piccola cerimonia di graduazione per Angelo, 25 mesi di comunità “In una struttura in cui mi sono ritrovato”, come afferma visibilmente emozionato. Accanto a lui la moglie Carla, lei che lo ha spinto ad entrare in comunità, lei che “Ha sempre sperato che sarebbe arrivato questo momento, che non riconosceva più il marito, dove però il male non poteva vincere”.
Il Signore li ha aiutati, sostenuti in questa prova.
È Claudia Koll a salire sul palco del teatro all’aperto della comunità.
Un incontro che ha lasciato il segno, una testimonianza dell’infinita Misericordia di Dio, su chi come l’attrice ha accolto la Parola.

Presente anche il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, visibilmente commosso dall’incontro.

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